Sardegna da scoprire: il turismo Detox a Lollove, tra i borghi piu’ belli d’italia

Splende il sole e le giornate si sono allungate, non vorrai mica rimanere a casa? Oggi ti portiamo in un luogo immerso nella natura, incastonato tra le montagne della Barbagia di Nuoro e circondati dai suoni che la ospitano: stiamo parlando del borgo di Lollove in Sardegna, che conta pochissimi abitanti. Tra una vecchia leggenda e lo spopolamento del paese, il villaggio è stato convertito per riscoprire la quotidianità fatta di cose semplici: il turismo detox in Sardegna. Non è un caso che Lollove sia stata inserita nella lista dei borghi più belli d’italia. Se vuoi scoprire la  nostra esperienza, non ti rimane altro che leggere il nostro articolo. Buona lettura!

Il turismo Detox a Lollove in Sardegna

Ebbene si, siamo andati in un posto alla ricerca dell’autenticità, in uno dei borghi italiani da visitare assolutamente. E’ decisamente incredibile la storia che ti stiamo per raccontare. Abbiamo conosciuto Simone, un giovane ragazzo originario di Lollove che dopo aver studiato, vissuto e viaggiato all’estero, ha scelto di tornare nel suo paese. L’iniziativa di rivivere il borgo, non solo è nata da lui ma vi partecipano tutti gli abitanti, un gruppo dove ognuno svolge un ruolo. E’ cosi, portano avanti il progetto “Uniamoci Lollove”.  Tornando al punto, Simone si è dimostrato subito gentile e disponibile a raccontarci  la sua storia con orgoglio e vera felicità. Nonostante lo spopolamento, perché non fare di Lollove un borgo della Sardegna da vivere come destinazione Detox? In linea generale, si tratta di un turismo lento (slow tourism) capace di rapirti in un attimo e coinvolgerti a 360°, come da vero abitante. 

lollove
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borghi italiani da visitare

Un sogno reso possibile soprattutto grazie alle persone che hanno creduto nella sua bellissima iniziativa, una tra tutti la sua ragazza di nome Laura che le è stata sempre accanto. A proposito, l’imprenditorialità sarda è riconosciuta perfino in “continente”, all’estero! Davvero super, non credi? Ebbene si, noi siamo rimasti affascinati da questa filosofia e non abbiamo esitato un momento per catapultarci a fondo in quella che si è rivelata fin da subito una bellissima esperienza. Ed ora è arrivato il momento di raccontarti come è andata.

Cosa vedere a Lollove in Sardegna

Consigliamo appassionatamente di passare una giornata a Lollove in Sardegna: ci piace tantissimo la sua atmosfera, le vie acciottolate e infine, vedere le case antiche in pietra e i muretti a secco. Da non perdere la chiesa Santa Maria Maddalena. Passeggiando per le sue stradine ti senti isolato, lontano da tutto e da tutti. I pochi abitanti rimasti nel borgo ti donano il cuore “l’ospitalità sarda”! Dulcis in fundo, qui scorre tutto molto lentamente. Ah giusto, ci siamo accorti anche della presenza degli asini, cavalli e diversi gattini.

lollove
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Gli abitanti di Lollove oltre ad organizzare diversi tour esperienziali nel borgo medievale, accompagnano i visitatori a passeggiare in mezzo alla natura. E cosi, senza dimenticare la magia nel percorrere sentieri usati in epoca passata dai pastori per arrivare nel borgo, abbiamo conosciuto Roberto. In effetti, lui gestisce il museo di Lollove e i sentieri natura tanto che ci ha reso completamente partecipi delle spiegazioni durante l‘escursione a piedi. Lo ringraziamo tanto per averci regalato una mattinata indimenticabile. 

lollove
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Per non parlare della natura incontaminata e dei paesaggi mozzafiato dove diversi sentieri s’intrecciano tra loro e danno vita ad uno spettacolo unico. E come se non bastasse, durante l’escursione si trovano perfino delle grotte, una “casa museo”, l’unico pino piantato a Lollove e tantissime altre sorprese che scoprirai solo una volta nel posto. 

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lollove maledizione
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Dormire e mangiare nel borgo di Lollove: una sorpresa dopo l'altra

La bellezza sta anche nel vedere le macerie di ruderi abbandonati. Ad esempio, è abbastanza curioso immaginare come era in passato una vecchia caserma! Non tutte le case sono povere anzi tutt’altro. Sai che si può anche dormire nelle antiche casette sparse a Lollove? La camera dove abbiamo alloggiato si trova nella Locanda Lollovers e si chiama “Domo Zoseppe” . In passato apparteneva alla nonna di Simone. La cosa più bella è stata svegliarsi con il canto del gallo e degli uccelli. Alzi la mano chi l’ha mai provato, scommettiamo in pochissimi! La colazione è di una squisitezza unica e viene servita in una sala dove sono presenti oggetti appartenenti alla sua famiglia.

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Tuttavia, le sorprese non sono finite. Pronti per scoprire la gastronomia dei prodotti tipici della tradizione Barbaricina? Puoi fare senz’altro un salto e una visita all’unica locanda presente: Lollovers. Già il nome e l’insegna in perfetto stile medievale incuriosisce un po’ tutti. Cosa ti aspetta? Profumi intensi e locali di una sana cucina. Inoltre, puoi scegliere se approfittare del menù tradizione o menù vegetariano. A proposito, abbiamo assaggiato per la prima volta il liquore al melograno, davvero delizioso dopo i pasti: un tocco di “felicità” in più! Se vuoi prenotare un’esperienza, mangiare o dormire in locanda, puoi dare un’occhiata direttamente al sito ufficiale del progetto “Uniamoci Lollove” cliccando qui!

locanda lollove
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Curiosità sul borgo

Sai che Lollove in lingua sarda è chiamato Lollobe? Gli abitanti del posto raccontano di una leggenda legata ad una maledizione: alcune suore fuggirono dalla chiesa perché furono accusate di aver avuto delle relazioni con i pastori del paese. Le maledizioni si scagliarono contro gli abitanti! D’altro canto, proprio qui, Grazia Deledda ambientò il suo romanzo “La Madre”. Non ti resta altro che vivere l’esperienza di Lollove. 

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