Cosa vedere nel Parco Nazionale del Gennargentu in Sardegna

Accanto al suo mare cristallino, spiagge bianchissime e selvagge, esiste anche una parte meno conosciuta ai turisti: ti sveliamo il parco nazionale del Gennargentu attraverso l’escursione e il trekking nelle vette più alte della Sardegna. E’ considerato da noi una delle tappe più suggestive da visitare assolutamente nell’isola. 

E’ un luogo adatto a tutti, soprattutto è una meta perfetta per chi ama stare al contatto con la natura. Visitare il parco del Gennargentu significa anche respirare un’aria pulita dove si sentono tutti i profumi delle piante. Potrai incontrare in maniera inaspettata pascoli, cavalli, vacche e mucche, che rendono quel paesaggio montano così speciale e indimenticabile. 

Parco Nazionale del Gennargentu

Dove sciare in Sardegna? Armati di attrezzature per la neve, quali scii, slittini, scarponi, e accessori varie, ed ecco che il parco nazionale del Gennargentu si presenta senz’altro coltra di neve. Tuttavia, l’autunno, la primavera e la stagione estiva sono di grande impatto e rilievo.

parco nazionale del gennargentu

Il punto d’inizio dell’escursione

Il Gennargentu è un’area montuosa situata nella zona centro-orientale dell’isola, a pochi km di distanza da Nuoro e dai borghi autentici di Fonni, Desulo, Belvì, Aritzo e Orgosolo. Raggiungere il punto d’inizio dell’escursione è molto semplice: si arriva inizialmente in auto su strada asfaltata fino a “S’Arena”, presso l’ex Rifugio Sa Crista a quota 1510 m. 

Per avere una maggiore libertà di movimento, consigliamo di utilizzare l’automobile. Una volta parcheggiato il mezzo, si intraprende il percorso storico. L’itinerario è il sentiero CAI 721, ovvero quello più utilizzato per raggiungere la vetta più alta della Sardegna: Punta Lamarmora. 

Il trekking a piedi

L’escursione non è affatto facile e infatti bisogna compiere un percorso di trekking ad anello di circa 15 km di lunghezza tra andata e ritorno. Benché il sentiero è ben visibile, ti consigliamo di indossare ugualmente gli scarponcini da trekking. 

parco nazionale del gennargentu

In alcuni tratti del fondo, il percorso si presenta abbastanza ripido e pietroso. Si caratterizza a tratti per la presenza di diverse tipologie di roccia e si distinguono senz’altro il granito e la roccia calcarea. In effetti, sembra proprio di essere catapultati in un vero e proprio paesaggio lunare. Attenzione: se soffri di vertigini potresti trovarti in difficoltà. La vegetazione risulta essere bassa per tutto il percorso. 

Parco Nazionale del Gennargentu

Non esistono punti ristoro, quindi porta con te un pranzo al sacco e un telo da picnic. Insomma, cosa c’è di meglio che sistemarti tranquillamente in una zona riparata dal vento, vicino ad una roccia o in qualche angolino attrezzato all’interno di queste piccole aree picnic. Ci siamo sentiti come se fossimo in una terrazza panoramica di un ristorante lussuoso! Inoltre, è presente perfino una piccola sorgente dalla quale sgorga dell’acqua purissima.

parco nazionale del gennargentu

Le vette più alte del massiccio

Man mano che si sale di quota potrai ammirare un panorama mozzafiato del parco nazionale del Gennargentu che spazia a 360°. Inoltre, potrai raggiungere una distesa area verde: Arci Artilai 1.660m slm.

Parco Nazionale del Gennargentu

Si prosegue poi per circa 2km e si arriva alla seconda vetta più alta della Sardegna, ovvero il Bruncu Spina. Siamo a quota 1828 m slm e la libertà si fa sentire sempre di più. Rivolgi lo sguardo verso nord: potresti notare perfino il Supramonte di Orgosolo e la Foresta Demaniale di Montes con le sue vette più alte: il tacco del Monte Novo San Giovanni 1316m slm e Monte Fumai 1315m slm. E per non farti mancare nulla, è presente un impianto di risalita che appartiene al comprensorio sciistico di Fonni (non sappiamo se sia in funzione).

parco nazionale del gennargentu

Man mano che si prosegue, toccherai il suolo di tantissime altre punte molto importanti in Sardegna. Ti sembrerà strano, ma la cosa buffa è che non sapevamo dell’esistenza di Punta Paulinu 1.792m slm, Arcu Gennargentu 1659m e Genna Orisa 1.782m slm. Passa il tuo tempo in questa bellissima area cosi rilassante e preziosa. Ci siamo sentiti rigenerati e ti possiamo assicurare che ne è valsa la pena.

parco nazionale del gennargentu

Raggiungere Punta la Marmora, la vetta più alta della Sardegna

L’ultima parte è quella più bella perché si prosegue sulla cresta del monte. Il parco nazionale del Gennargentu rappresenta quindi una meravigliosa scoperta quando finalmente si raggiunge la vetta più alta della Sardegna. Contrassegnata da una grande croce in acciaio alta circa 10m è il simbolo della vetta di Punta della Croce 1.828m slm. 

Viene spesso confusa con la vera punta più alta della Sardegna che si trova proseguendo a poche decine di metri: Punta La Marmora esattamente 1834m slm. Wow, impressionante, sembra di camminare sopra le nuvole!!! La vista merita davvero tanto, un panorama estesissimo ed eccezionale dove si riesce ad intravedere il Monumento Naturale di Perda Liana, Villanova Strisaili e il Lago Bau Muggeris.

parco nazionale del gennargentu

Sotto una roccia, nei pressi della grande croce in acciaio, abbiamo trovato una rigida cassettina con all’interno dei piccoli segreti: racconti di decine e migliaia di visitatori nazionali e internazionali, dove ognuno di questi ha scelto di scrivere le proprie storie ed emozioni.

parco nazionale del gennargentu

Ed ecco ciò che abbiamo scritto noi. Ovviamente, non scordarti di riporre la cassettina con cura sotto la roccia, un benvenuto per i prossimi escursionisti e viaggiatori. Cosa aspetti? Il prossimo sarai te! Crediamo sia stata una delle più belle esperienze mai vissute prima, indimenticabile e sensazionale sotto ogni punto di vista.

parco nazionale del gennargentu

Nella fase del ritorno abbiamo incrociato la Fontana Cerceddu Escra. Senz’altro, ne abbiamo colto al meglio il silenzio rigenerante e la natura incontaminata. In conclusione, possiamo affermare che il parco nazionale del Gennargentu è proprio un posto dalle mille sfaccettature.

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